Caravelle nell'oceano...
Quando morirò voglio essere sepolto a pancia in giù, così questo mondo di merda mi bacerà il culo (anonima scritta - liberamente volta al maschile per farne anche un mio desiderio - su un blocco di pietra davanti alla Biblioteca di Voghera)
Things will get worse before they get better (proverbio inglese)
Ogni opera d'arte è figlia del suo tempo, e spesso è madre dei nostri sentimenti (W. Kandinsky - "Lo spirituale nell'arte")
Chiudi negli occhi il tramonto e l'aurora (C. Baudelaire, Inno alla Bellezza - "I fiori del male")
Perchè dal cuore deve venire quel che sui cuori vuole agire (J.W. Goethe, "Faust", vv. 9685-9686)
Solo se non ha requie l'uomo impegna se stesso (J.W. Goethe, "Faust", verso 1759)
Forse l'amore non è che la propagazione di quei moti che scuotono l'anima per effetto di un'emozione (M. Proust, "La Prigioniera" - Alla ricerca del tempo perduto)
Exit et incauto paulatim pectore lapsus Excipitur miseri spiritus ore viri (Ovidio, Ars Amatoria - vv. 745-746)
Trad.: Lo spirito di lei, a poco a poco, uscì dal cuore incauto, e con le labbra dalle labbra di lei egli l'accolse.
"Ma, perché mai le immagini di Combray e di Venezia m’avevano dato, nell’un momento e nell’altro, una gioia simile a una certezza e sufficiente, senza altre prove, a rendermi indifferente la morte? (…) Ora, tale causa mi pareva di indovinarla, comparando tra loro le diverse impressioni di felicità, le quali avevano in comune questo: che io le provavo a un tempo nel momento presente e in un momento lontano, sì da far interferire il passato sul presente, da rendermi titubante nello stabilire in quale dei due mi trovassi. Invero, l’essere che in me delibava allora tale impressione la delibava in ciò che essa aveva di comune in un giorno trascorso e nel momento presente, in ciò che aveva di extratemporale: un essere che compariva solo quando, per una di tali identità tra il presente e il passato, gli era possibile trovarsi nell’unico elemento in cui gli è dato vivere, e gioire dell’essenza delle cose: ossia, fuori del tempo. Questo spiegava come le mie inquietudini riguardo alla mia morte fossero cessate nello stesso momento in cui avevo riconosciuto, inconsciamente, il sapore della madeleine, dato che in quel momento l’essere ch’io ero stato era un essere extratemporale, e, quindi, incurante delle vicissitudini del futuro. Tale essere non era mai venuto fino a me, mai non mi si era manifestato, se non fuori dell’azione, dell’immediato godimento, ogni qualvolta il miracolo d’un’analogia m’aveva permesso di sottrarmi al presente. Solo lui aveva il potere di farmi ritrovare i giorni remoti, il tempo perduto, di fronte al quale gli sforzi della mia memoria e della mia intelligenza eran sempre falliti".
Marcel Proust; "Alla ricerca del tempo perduto" – "Il tempo ritrovato" – pag. 201-202
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